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Una mia fissa* di lettore e amante dei libri di carta nonché appassionato di cinema è la voyeuristica curiosità che mi porta ad aguzzare la vista per cercare di carpire il titolo dei libri che registi e sceneggiatori mettono tra le mani degli attori.
Una mia fissa* di lettore e amante dei libri di carta nonché appassionato di cinema è la voyeuristica curiosità che mi porta ad aguzzare la vista per cercare di carpire il titolo dei libri che registi e sceneggiatori mettono tra le mani degli attori.
Libri che spesso compaiono per pochi istanti e non sempre è facile capire di che romanzo si tratti. Altre volte invece titolo e autore sono in bella evidenza.
Oppure, come in un recente film di grande successo che ha fatto molto parlare di sé, la copertina è in bella mostra ma è complicato capire di che libro si tratti…
Il film in questione è PERFECT DAYS di Wim Wenders, dove il regista e sceneggiatore tedesco racconta a suo modo a noi spettatori occidentali la filosofia di vita giapponese forse meglio di quanto un cineasta giapponese avrebbe saputo fare.
Il libro invece è uno dei tascabili che Hirayama, il protagonista, porta sempre con sé per leggere qualche pagina nei momenti di pausa dal lavoro. Uno di questi compare più spesso tra le sue mani ed è ben visibile ma, ahimè, comprensibile giusto da chi ha dimestichezza con gli ideogrammi nipponici.
La fissa libri/cinema non è cosa solo mia, tanto è vero che visto il grande interesse suscitato dal librino di Hirayama a pochi giorni dall'uscita della pubblicazione in inglese per i tipi di Penguin Book è da oggi in libreria anche l'edizione italiana di ALBERI, di Koda Aya, per la collana Oscar Cult di Mondadori.
dalla sinossi:
Gli alberi del Giappone non sono solo emblemi di bellezza e incantevoli elementi del paesaggio: sono esseri senzienti, specchi dell’esistenza umana, compagni di vita con cui bisogna trascorrere tutte e quattro le stagioni per poter dire di conoscerli.
In questi quindici saggi (...) l’autrice osserva foglie, radici e cortecce con la devozione del pellegrino, con un’attenzione quasi ossessiva per il dettaglio, come la luce che filtra tra i rami.
(...) ALBERI è un affascinante e raffinatissimo viaggio alla scoperta degli alberi più straordinari del Giappone (…) un’opera inaspettata e preziosa sulla pazienza, sulla cura e su quei minuscoli particolari che rendono ogni giorno perfetto.
* quanti di voi come me?
Gli alberi del Giappone non sono solo emblemi di bellezza e incantevoli elementi del paesaggio: sono esseri senzienti, specchi dell’esistenza umana, compagni di vita con cui bisogna trascorrere tutte e quattro le stagioni per poter dire di conoscerli.
In questi quindici saggi (...) l’autrice osserva foglie, radici e cortecce con la devozione del pellegrino, con un’attenzione quasi ossessiva per il dettaglio, come la luce che filtra tra i rami.
(...) ALBERI è un affascinante e raffinatissimo viaggio alla scoperta degli alberi più straordinari del Giappone (…) un’opera inaspettata e preziosa sulla pazienza, sulla cura e su quei minuscoli particolari che rendono ogni giorno perfetto.
* quanti di voi come me?



